TERREMOTO
Quello dell'Abruzzo per me è solo l'ultimo in ordine di tempo dei fenomeni sismici che, ci piaccia o no, colpiranno sempre i paesi italiani.
Ne sappiamo qualcosa noi a Maratea , con quello dell'Irpinia ma sopratutto con quello del 1982 che fece molti danni , e con altri successivi per arrivare a quello di qualche anno fa [Alle ore 13.28 locali del 9/9/98 le stazioni della I.E.S.N. hanno registrato un evento sismico di Magnitudo Mb pari a 5.5 Richter (Md 4.8) localizzato nell'appennino calabro-lucano (lat. 40.02, Long. 15.85), zona del massiccio del Pollino. ] che , anche se non marateoto, fece anche una vittima. Sono d'accordo con quelli che dicono che non è la natura il problema ma gli uomini che hanno costruito tanto e male. Forse non saremo mai preparati a degli eventi del genere ma qualcosa secondo me si può fare. A cominciare dall'insegnare come affrontare questo tipo di eventi, all'organizzarsi per fronteggiarli efficacemente e sopratutto nel tenere in funzione una macchina dei soccorsi sempre pronta ad intervenire. Sarebbe molto apprezzabile che il presidente della regione si facesse promotore di una campagna di sensibilizzazione e formazione sul come affrontare il terremoto, prima , durante e dopo. Per il “prima” spiegando i vantaggi del costruire in modo antisismico, nel “durante” per sapere come comportarsi in occasione di un terremoto e per il “dopo” per preparare sia una efficiente macchina dei soccorsi che dare un metodo per la ricostruzione. Perché è ineluttabile: con i terremoti dobbiamo conviverci.





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