La nuova frontiera: Internet veloce a Maratea
Il digital divide ( la divisione tra chi può accedere e chi no alle tecnologie digitali) è ancora un grande problema in Italia. Ci sono famiglie, aziende, pubbliche amministrazioni che sono escluse dai vantaggi dell'accesso a Internet veloce, condannate ad accumulare ritardo e isolamento rispetto al resto d'Italia. Secondo le stime , sono circa 10 milioni gli italiani che ancora oggi non possono navigare in rete ad alta velocità.Degli 8103 comuni, i 5800 con meno di 5000 abitanti hanno grosse difficoltà per l'accesso a internet a banda larga: soprattutto nella fascia appenninica e nell'arco alpino. L'Italia è al di sotto della media europea: le zone rurali da noi sono coperte al 44 % contro una mdeia UE del 65 % e la stessa Commissione Europea è intervenuta a sottolineare che la scarsa copertura della banda larga in Italia sia <<preoccupante e inadeguata per lo sviluppo di applicazioni organizzate>>.
La soluzione ? WiMax !
Il WiMax (Worldwide Interoperability for Microwave Access) è una tecnologia in grado di diffondere connessioni Internet ad alta velocità verso gli utenti per un raggio di 50 km a banda larga e connessione veloce. Il tutto a costi molto bassi perchè non ha bisogno di cavi ma arriva nelle abitazioni, o direttamente sul computer , in ufficio e sul telefonino , via onde radio grazie a una rete di antenne. Per questo è in grado di coprire le metropoli ma anche le aree più sperdute, dove è difficile e poco economico arrivare con le tecnologie tradizionali via cavo come l'Adsl.
questa tecnologia quindi permette di abbattere il divario digitale portando le connessioni a banda larga ovunque, con costi ridottissimi per gli operatori e vantaggi per i consumatori,
Perchè ho scritto tutto questo ( prendendo spunto da un articolo di Newton) e cosa c'entra Maratea?
Devo fare prima un'ulteriore premessa. Maratea ha accumulato un notevole ritardo nelle infrastrutture e nella innovazione tecnologica nonchè , soprattutto, ha perso tantissime posizioni nel mercato turistico. Tutto ciò venendo da un pluridecennale "fermo" delle iniziative che servono a rafforzare il nome di Maratea ( la così detta <awareness>, conoscenza del marchio) , spendibile a livello turistico, dovendosi confrontare con tanti vechhi e nuovi competitor , in Italia e soprattutto all'estero. Lasciando che il turismo si sviluppasse senza guida e senza progetti, in modo del tutto spontaneo e disordinato. Ma si è poi veramente sviluppato il turismo a Maratea? Io dico di no...
Ad un cert punto è necessario avere un colpo di reni , uno scatto , una rivoluzione , per recuperare il tempo perduto. Ecco che un'iniziativa di cablaggio con il WiMax che coinvolgesse tutto il territorio di Maratea , prima di tutto le infrastrutture turistiche e commerciali e poi tutte le famiglie , sarebbe una innovazione che , almeno per qualche anno , ridarebbe smalto al nome di Maratea.
E allora , e qui mi rivolgo a chi governa Maratea , perchè non trovare uno sponsor tecnico , magari fornendo gratuitamente i siti per posizionare le antenne? Dando in cambio la possibilità di citare nella propria pubblicità Maratea come primo paese interamente cablato? Un do ut des altamente proficuo per tutti, sponsor e sponsorizzati.
A Ottobre parte la nuova avventura del WiMax: staremo a vedere se qualcuno vorrà sfruttare questa idea per Maratea.





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